Si è fatto un gran parlare del sorpasso di Rossi ai danni di Lorenzo nel GP di Calalogna. Un sorpasso fantastico, culmine di una bella gara combattuta e incerta fino alla fine (onore a Lorenzo ovviamente, che sarà pure antipatico ma corre davvero veloce).
Ecco che però mi viene spontaneo ricordare un altro ultimo giro bellissimo, quello svoltosi ad Assen in SBK (Gara 1). Qui Ben Spies, da terzo che era, infila nell'ordine Haslam e Haga, e vince. I paragoni non mi piacciono. Rossi è di un altro pianeta, su questo bisogna essere tutti d'accordo. Ma avrei voluto vhe il commento in SBK fosse del duo Meda/Reggiani...gli sarebbe venuto un infarto!
E poi, c'è sempre il piccolo particolare che Spies NON CONOSCE le piste del mondiale!
sabato 20 giugno 2009
Rossi/MotoGP - Spies/SBK...che ca**o di ultimi giri!!!
Rieccoci! Pasticche nuove...
Sono durate un anno, le Carbone Lorraine SBK5+ che avevo montato sulla Giallina (vedi qui). Era il 14 giugno 2008, le mie prime pasticche cambiate da solo! Mi ci volle un sacco di tempo.
Stavolta è stata questione di una mezz'ora (anche se il solito Paolo mi ha aiutato con le pinze giuste per ricollocare la coppiglia...). Ho rimontato le Carbone Lorraine perché mi ci sono trovato bene. Del resto, la Giallina ha un solo freno a disco: che almenno quello funzioni a dovere!
giovedì 16 aprile 2009
Gomme nuove, vita nuova?
Saranno le nuove Pirelli Sport Demon, rodate a modino, sarà che dopo un anno e mezzo che sono in giro con la Giallina forse sto cominciando a capire come si fa. Sarà la primavera. Sarà quel che sarà, ma in questo periodo mi sembra di essere 'salito di grado'. Vado meglio. Curvo meglio.
E poi ho tanta tanta voglia di guidare. Bello.
martedì 31 marzo 2009
Voglia d'Inghilterra
Stamani ho visto il mio amico F., che ha dato via la sua SportClassic 1000 Sport gialla in cambio di una special Triumph Thruxton 900 (del 2007, mi pare). Davvero bella. Ma si sa, ha già in mente le modifiche per farla diventare la 'sua' special.
Del resto F. appartiene a quella categoria di motociclisti che antepone lo stile alla prestazione. Si può essere o meno d'accordo, ma devo dire che, potendo, anche io penso che la tua moto sia un po' il tuo 'vestito'...
In ogni caso, mi ha fatto rotornare la mai sopita voglia di Thruxton. Prima o poi...
Nel frattempo, ecco qualche special trovata fra le maglie della rete. Tra tutte, la Cafè Scorretto è la mia preferita.

Poi c'è questa, che è in vendita alla Triumph di Firenze. Una special da collezione con ruotone da 180. Aiuto!
Ma anche questa non è male...

A proposito: il mio amico F. vende anche una Ducati S2R 800 in ottime condizioni, Se qualcuno fosse interessato, lo posso mettere in contatto...
sabato 28 marzo 2009
Peli
[12.05.01] XXX scrive: e questa: "Lei è depilata e io non posso visitarla perchè infrangerei non solo l'etica professionale ma anche la morale e la mia coscienza".
[12.05.41] XXX scrive: io incredula e, forse, anche se solo per un attimo imbarazzata...
[12.05.45] XXX scrive: poi: "dottoressa può spiegarmi meglio perchè mai lei si rifiuta di visitarmi?"
[12.08.32] XXX scrive: "Come le ho detto lei è glabra, certamente non a causa di terapie o disfunzioni di alcun genere, pertanto il suo stato non può essere se non indicazione di sue scelte di vita particolari da noi medici obiettori assolutamente inaccettabili".
Leggetevela tutta, qui
Si commenta da sola.
mercoledì 25 marzo 2009
Auto batte moto 1 - 0
C'è poco da fare. Hai voglia di avere ragione. Vieni da destra. L'altro ha lo stop. Andavi piano. L'altro no. I casi sono tanti.
Il punto è che, la maggior parte delle volte, con la ragione ti ci puoi pulire il deretano.
Il motociclista, comunque, cade. L'automobilista no.
L'importante è esserne coscienti, e quando ce ne ricordiamo guidare prendendo qualche contromisura, tipo non fidarsi mai troppo agli incroci.
Oggi vicino a casa ho visto un incidente. Moto per terra, una Kawa ER5 come la Giallina, ma rosso bordeaux (il primo modello, a giudicare dalla forma del serbatoio). Per fortuna, pare, il motociclista non si è fatto troppo male. Anche se aveva ragione. Veniva da destra.
Stavolta è andata benino.
Ti faccio un in bocca al lupo, motociclista con l'errina. Ci siamo incontrati l'anno scorso da Passione Moto, tutti e due con la nostra prima moto, entusiasti come due bimbetti.
Spero di poterti presto sfanalare su qualche curva ;-)
Lamps
lunedì 23 marzo 2009
Scarpe nuove per la Giallina
Alla fine mi sono deciso.
Dopo un'invernata all'insegna del rischio, oggi ho portato la Giallina a cambiare le gomme.
Quelle vecchie, in pratica, erano ormai delle slick. Scherzi a parte, oltre agli intagli consumati, il problema era che la posteriore era più quadrata che tonda, e l'anteriore, pur meno consumata, era irregolare a tal punto che l'avantreno vibrava molto più del normale.
Chiaramente, avendo passato l'inverno a guidare quasi solamente in città e a basse velocità, non ho avuto poi particolari problemi, ma ora che il tempo sta migliorando era giunta l'ora di cambiare.
La scelta è caduta, dopo lunghe navigate su internet (ER-5 Forum e Tingavert soprattutto), sulle stesse gomme che 'indossavo' prima: Pirelli Sport Demon.
L'alternativa più probabile erano le Micheli Pilot Active, ma alla fine, visto che con le Pirelli mi ero trovato bene, ho scelto di riprenderle.
Le misure per la giallina, lo ricordo, sono 110/70 - 17 M/C 54H TL all'anteriore e 130/70 - 17 M/C 62H TL al posteriore.
Le prime impressioni, dopo i primi km, sono che con le gomme nuove sembra di aver cambiato moto, addirittura. Senza forzare, la moto comunque 'gira' meglio, sembra più leggera. Merito sicuramente anche dell'equilibratura e dell'ottimo lavoro fatto dai ragazzi di V.M.M. Gomme di Firenze. Persone disposte ad ascoltarti e a consigliarti, oltre che a lavorare al meglio e velocemente.
Adesso mi aspetta il cambio delle pasticche ;-)
venerdì 20 marzo 2009
Aiuto! Diagramma piatto!!!
Questo è il diagramma delle visite a questo splendido blog nell'ultimo mese. Nemmeno nei primi giorni dopo la creazione è stato così costantemente deprimente.
Ma è giusto così. Un blog, se non ha i post, che minchia di blog è. Mea culpa.
Vedremo di rientrare in carreggiata.
venerdì 20 febbraio 2009
Votate la mia ER-6n!!!

Questa è la mia ER-6n viola/nero. Ragazzi, fatemela vincere e offro pizza e birra!
P.S.
Guardate bene: SEMBRA banalmente nera, ma è invece ricca di elegantissime nonché aggressive (!!!) sfumatura viola/nero. Insomma, lo so che non c'è speranza, e che l'operazione Kawasaki mira (anche) ad ottenere i dati di chi si registra per votare, ma voi votatemi lo stesso, please!
Nuova Kawasaki ER-6n: concorso disegna e vinci

Kawasaki, per promuovere la nuova ER-6n, ha ideato questo concorso: http://www.kawasaki.it/ER-6n#/yourdesign.
In poche parole, si può colorare sul sito una ER-6n, intervenendo con colori, pattern, disegni predisposti, e poi inserire la propria creazione in una galleria. I disegni vengono poi votati dagli utenti. Il vincitore si aggiudicherà una fiammante ER-6n uguale graficamente a quella da lui proposta. Inoltre sono in palio tre giubbotti Kawasaki.
Che dire? Le possibilità di personalizzazione non sono molte, e la vista laterale, l'unica disponibile, non permette certo miracoli nell'"espressione artistica".
Però vale la pena sbizzarrirsi un po', no?
giovedì 12 febbraio 2009
Fuori piove, è un mondo freddo...
Ecco, ci siamo.
Visto che questo umile blog è sovraffollato di post (l'ultimo risale al 18 dicembre, son quasi due mesi da oggi), non avevo niente di meglio da fare che crearne un altro, di blogghi.
Beh, non saprei, sentivo il bisogno di un qualcosa di diverso dalla Giallina, qualcosa che non fosse legato solo alla passione per le due ruote; qualcosa in cui annotare pensieri, proporre musica, recensire libri, commentare attualità e politica. Insomma, un blog originale, come gli altri due miliardi che già esistono. La domanda sorge spontanea: perché? La risposta è altrettanto spontanea: boh.
Non so cosa verrà fuori. Se farà cacare, se mi annoierò, se non nasceranno discussioni o contributi interessanti, magari poi smetto. O magari no. Vedremo.
P.S.
Il blog, quello nuovo, si chiama 'fuori piove, è un mondo freddo...'
E', per chi non lo conoscesse, l'ultimo verso di 'Via con me' di Paolo Conte, una canzone che amo e che mi accompagna da venticinque anni. Non vuole essere il preambolo ad un blog che parli solo di musica, ovviamente. Né è mia intenzione dare una qualsivoglia connotazione pessimistica. Semplicemente mi piace l'idea che si possa fare una bagno caldo, usare un accappatoio azzurro, lasciare il 'mondo freddo' fuori, per un po...fisicamente e metaforicamente.
giovedì 18 dicembre 2008
Due ruote nel web
Dopo giusto un paio di mesi che latito non solo su La Giallina ma anche dai blog amici, ecco un post lampo: Walter (Willy) e Carmelo (Melus) mi hanno avvertito che l'indirizzo del loro bel blog sul mondo delle moto e dei motociclisti è cambiato: ne approfitto per aggiornare il link (sulla destra) e avvertire anche i miei venticinque lettori...
Il nuovo indirizzo è: www.dueruotenelweb.it.
Per chi non lo conoscesse ancora, un'occasione per visitare un blog che trasuda passione, ma anche buon senso e profonda conoscenza di questa splendida invenzione: un motore, un telaio, due ruote...
venerdì 17 ottobre 2008
sabato 11 ottobre 2008
Kawasaki ER6n MY2009 gialla
Ecco che mi è ripresa la voglia di ER6n...
E' una moto che mi è piaciuta da subito, anche se ho sempre ritenuto che alcuni dettagli avrebbero potuto essere diversi. Per il resto, segue una concezione motociclistica che da molti punti di vista mi si addice: agile, leggera, potente quanto basta (anche se magari una manciata di CV in più...).
Kawasaki, dopo tre anni passati ad aggiornare i colori, per il MY'09 propone un più sostanzioso aggiornamento. Fari anteriore e posteriore, serbatoio, strumentazione...le modifiche danno alla piccola nuda e alla sorella 'vestita' ER6f un'aria un po' più cattiva, senza però ricalcare le linee ipertrofiche delle ultime Z750 e Z1000.
Belle anche le colorazioni scelte: nero, bianco, arancio. Da notare che con questo MY anche il motore color nero contribuisce al diverso e più 'cattivo' aspetto generale.
Qui però vedete la ER6n MY'09 così come la vorrei io: GIALLA. Si tratta ovviamente di una mia veloce elaborazione sulla base delle foto originali tratte da Kawasaki.
Che ne dite?
domenica 5 ottobre 2008
Harley-Davidson XR 1200 Sportster: una prova veloce


Domenica mattina, in occasione dell'open day indetto da H-D, sono riuscito a provare per un quarto d'ora la nuova Harley XR 1200. Trattasi come probabilmente sapete del modello più sportivo della famiglia Sportster, ispirato al mito della XR 750 da flat-track e prodotta per il mercato europeo (almeno sembra).
Ero un po' emozionato perché era la mia prima volta in sella ad una Harley, e checchè se ne voglia dire una Harley è pur sempre una Harley. A me non piacciono così tanto a dire il vero, ma non nego che, almeno da ferme, esercitino un certo fascino.
All'arrivo presso il concessionario di Firenze, ad aspettare c'erano già sei o sette moto, tutte H-D tranne una BMW e una bella Triumph Thunderbird 900 tre cilindri.
Alle 10.30 si aprono le porte e un ragazzo esce con una XR 1200 nero-arancio; presentandocela a grandi linee, racconta che 'al banco', in concessionaria, hanno misurato 86 Cv. Sottolinea come H-D in genere non si esprima su questi dati; effettivamente di solito la potenza pura non sembra essere il primo pensiero di chi si accinge ad acquistare una Harley-Davidson.
Ho un po' di fretta, quindi mi faccio avanti e chiedo come si procede per il test drive. Il tipo mi fa una fotocopia della patente, firmo l'assunzione di responsabilità e un altro ragazzo mi portafuori; mi spiega giusto quel paio di cose 'obbligatorie', e mi ritrovo in sella col motore che sormione ammicca sotto di me.
Parto, e mi accorgo subito di come quel motore 'sotto' ci sia tutto. La frizione stacca presto, e la Harley tende a scappar via con prontezza. Un po' di difficoltà ad inserire la seconda mi porta subito ad evidenziare quello che alla fine per me resterà il difeto più grosso: il cambio è duro e rumoroso, ma è soprattutto la distanza fra pedana e leva a rendermi difficoltosa la cambiata. Forse, penso, il tutto è stato pensato per i mastodontici stivali con l'anima d'acciaio che spesso indossano gli harleysti...per ma, invece si è trattato di un impiccio, almeno nei primi metri. Se faccio il confronto con la Giallina, nella piccola Kawa il piede si trove istintivamente nella posizione ideale, con la leva tra l'attaccatura fra metatarso e dita; con la XR 1200, invece, speso ho dovuto cambiare col dorso del piede...
Passiamo alla posizione di guida: qui devo dire che alla H-D hanno fatto un bel lavoro. Il manubrio è molto largo, all'inizio può un po' sconcertare; in pratica però le larghe leve ti fanno sentire la moto 'in mano'. Insieme al baricentro basso ciò fa sembrare leggeri i 250 Kg e passa della XR. Nelle curve a bassa velocità nessun problema, così come nelle rotonde. Non so nel traffico, perché durante la prova non ne ho trovato, ma nell'insieme questa H-D sembra piuttosto maneggevole.
La sella è dura, poco imbottita: temo che a lungo andare possa creare qualche problema.
I comandi sono intuitivi, con una freccia per lato a cui ci si deve un attimo abituare. La scarna strumentazione, invece non mi ha entusiasmato: bene il grosso contagiri (con zona rossa a partire dai 6000 giri), ma il piccolo display digitale laterale mi è sembrato bruttino e poco leggibile, così come le spie.
Il motore c'è, senza dubbio. Ha tanta coppia e quindi un bel 'tiro': si può accelerare con tanto gusto, senza che per questo la XR intimorisca con comportamenti scorbutici di sorta. Mi ha ricordato un po' il 1000 DS della Ducati GT 1000, forse un po' meno gustoso ma un pelo più elastico. Oviamente il grosso bicilindrico a V da 1200 cc vibra molto, e questo si sente al manubrio e soprattutto sulle pedane. può essere che in autostrada sia stancante.
Il rumore dello scarico è un cupo 'pernacchione' non spiacevole, ma mi aspettavo qualcosa di meglio. Più suggestivo il rombo del motore fra le gambe...c'è da dire che la moto era 'tutta chiusa', per dirla con le parole di uno dei ragazzi. Magari con qualche piccola modifica il sound migliora.
La ciclistica. Boh?Non l'ho provata certo in modo da testare i limiti, quindi preferisco non dire di più, se non che la moto non mi ha mai dato l'impressione di creare problemi. Anzi, nonostante guidassi con cautela, la XR 1200 dà una certa confidenza che ti invita a spingere col gas. Merito forse anche delle gomme, delle Dunlop Qualifier su cerchi (a razze) da 18".
Frenare, la Harley frena bene. Mi avevano detto che queste moto avessero dei problemi ma questo modello, almeno alle basse velocità (al massimo 130 Km/h in un breve tratto autostradale) mi sembra a posto.
Conclusioni: è una moto che ora come ora non prenderei mai in considerazione per l'acquisto, anche perché 12000 euri non sono propriamente noccioline. Eppure l'ho provata molto volentieri, e mi ha fatto venire la voglia di provarla più a fondo e in altre situazioni, per almeno 2/3 ore. Vorrrei vederla su qualche bel passo appenninico.
L'impressione che ho avuto è quella di una moto da mettere in terza e da guidare senza strapazzi, in modo rotondo. Vista l'elasticità del motore, penso che questo stile di guida sia il più appagante.
Estetica: che dire? Il giudizio è personalissimo, ma a me non fa impazzire. E' indubbiamente na Harley, e la somiglianza con la XR 750 è suggestiva. Il bicilindrico a V è lì dove te lo aspetti, l'insieme non è male. Il lato destro, con i due tuboni e gli scarichi, è quello cheh preferisco. Però tutto ciò non basta a farmi esclamare: 'LA VOGLIO!'
Pregi
- Motore corposo
- accelerazione
- maneggevolezza (per essere una Harley...)
Difetti
- cambio
- posizione lave/pedane
- piccoli dettagli, come la posizione del cavalletto o il blocco accensione con chiave cilindrica, che dà l'impressione di poter essere 'sputata' direttamente nel tombino di turno...
- strumentazione
Un ultima cosa.
Risalire sulla Giallina per tornare a casa è stato notevole: a parte il fatto che mi sembrava di essere su una bici, nel bene e nel male, le sensazioni sono proprio diverse: Il piccolo bicilindrico Kawasaki, gustoso in velocità sopra i 6/7000 giri, ai bassi regimi è proprio piantato. Il 1200 a V H-D, di contro, è bello proprio in basso, ma sopra i 6000 non vale proprio la pena di andare.
Tutto il resto, dalla posizione di guida al comfort, è esattamente il contrario. Due moto, due filosofie.
fonte foto: Harley-Davidson


giovedì 2 ottobre 2008
Ducati Sport 1000 MY 2006 Special

Trovo che già la base di partenza sia splendida, le modifiche poi sono veramente belle. Al di là dei discorsi sulle moto pratiche, questa special la vorrei parecchio ;-)
L'ho trovata a questo indirizzo: http://www.rocketworld.org/ducati_2006_sport_classic.htm
mercoledì 1 ottobre 2008
Giappone Vs. Resto del mondo: Tanto a poco
Prendo spunto dal tragico post di Demonio Pellegrino sulle sue disavventure con la Mana.
Premetto che non ho grande esperienza personale di moto, quindi ammetto di parlare anche per interposta persona. Premetto anche che, pur contento della mia Giallina, non passa giorno in cui non pensi di passare ad un'altra moto. Che ci volete fare, come ho detto da questo punto di vista sono un po' puttana.
Il fatto di voler cambiare moto mi porta ad interessarmi molto del panorama attuale, ed a scambiare ben più di quattro chiacchiere con persone che usano la moto, e spesso ci lavorano, da moltissimi anni.
In particolare, un amico che lavora da tanto in BMW mi consiglia e mi aiuta, e spesso lo stresso con discussioni su moto di vario genere, su quanto siano affascinanti certi modelli piuttosto che altri. Lui sorride, e alla fine mi spiega sempre il suo punto di vista: gli unici a fare le moto per bene sono i giapponesi. Per una semplice ragione: le giapponesi vanno TUTTE UGUALMENTE BENE, una volta uscite di fabbrica. Cioè: al di là dell'aspetto prettamente emozionale, per cui io posso preferire una Triumph piuttosto che una Ducati o anche una Yamaha, quello che il mio amico vuol dire è che i giapponesi, a differenza della media delle altre Case, si preoccupano non solo di fare moto (belle o brutte, non è questo il punto), ma anche e soprattutto di far sì che funzionino TUTTE bene, non due sì e una no.
Tra l'altro, in secondo piano ma nemmeno tanto, sta anche il fattore prezzo. Le giapponesi a parità di prestazioni, o se preferite di collocamento sul mercato, costano meno, sia all'acquisto sia (soprattutto) come manutenzione, perché danno meno problemi.
Sorvolo su cosa pensa delle BMW in particolare: lavorandoci tutti i giorni, mi dice, vede una tale quantità di moto rientrare, anche nuove, con una serie di problemi che non ti aspetteresti da prodotti così cari e TEDESCHI.
E qui sorge uno dei miei dilemmi: dovendo acquistare una nuova moto, che fare?
Dovessi seguire solo l'emozione, direi Triumph, Ducati, magari anche Guzzi (ma non solo). Se però devo seguire ancheil filone del ragionamento pratico, mi accorgo che ci sono moto giapponesi che probabilmente fanno più al caso mio. Due su tutte: Kawa ER-6n, la più equilibrata ed economica, e Suzuki GSR 600 (rigorosamente tutta nera; come mai alla Suzuki le uniche moto belle sono nere? penso allo Strom Demonio Pellegrino, ad esempio...o anche alle GSX-R). Sono mote che costano il giusto nuove, ed ancor meno usate...
Boh, tanto per adesso non se ne parla; o meglio, se ne parla e basta, ché la famiglia ha altri progetti ;-)
...e poi non vorrei la Giallina se la prendesse!
Lampeggi






