Come da titolo, mi concedo qualche giorno di ferie...
In realtà in quest'ultimo mese avrei avuto qualcosa da scrivere, ma boh...non ero molto ispirato.
Succede.
Quando torno, vorrei raccontarvi qualcosa sui cavi del gas della mia Kawa, di come si rompano e di come si possano cambiare con un po' di fiducia in se stessi.
E anche di un bel giro sui 'soliti' passi fra Mugello ed Emilia-Romagna...
Saluti :)
venerdì 1 agosto 2008
Stand-By
venerdì 20 giugno 2008
Pasticche freno Carbone Lorraine SBK5+: prime impressioni
Ho percorso circa 80/100 Km dal cambio delle pasticche con le nuove Carbone Lorraine SBK5+.
Le impressioni sono molto buone. Premetto che ovviamente nei primi 40/50 Km non ho forzato la frenata seguendo il consiglio di amici e forum, in modo da permettere il naturale 'assestamento' ed impedire una nefasta vetrificazione che le renderebbe inutilizzabili; inoltre ho guidato prevalentemente in città, con poche fugaci passate su strade statali con qualche curva in più.
Devo dire che adesso la frenata mi pare ottima, considerato che la Giallina non è mai stata un mostro nelle 'staccate'. Non parlo tanto egli spazi d'arresto, quanto della sensazione di maggiore controllo; l'attacco della frenata è più modulabile, e se si pinza più a fondo la risposta è sempre piuttosto sicura. E' chiaro che non bisogna MAI scordarsi di essere su una ER5, e non su una supersportiva; quindi meglio andare un po' più piano senza doversi affidare al piccolo disco spremendolo inutilmente.
L'unica cosa che aggiungo è che adesso quando freno a bassa velocità, senza strizzare a fondo la leva voglio dire, si sente un discreto fischio che nei primi Km non c'era. Il mio amico Paolo dice che all'inizio è normale; aspetterò ancora un po' di Km...
Tra l'altro sempre Paolo mi aveva suggerito altre marche di pasticche, forse pensando di farmi risparmiare. Ha commentato l'acquisto delle SBK5+ molto positivamente ("anche troppo...l'avrai pagate un monte..."). Io le ho comprate insieme ad altre cose, ma credo di averle pagate tra i 30 ed i 35 euro, da Anelli & Tondini a Firenze.
domenica 15 giugno 2008
Un campione a Firenze (...anzi due!): Capirossi e Gramigni al Suomy Day
Come si evince dalle foto, sabato mattina a Firenze c'era Loris Capirossi. Da Anelli & Tondini, negozio popolarissimo fra i motociclisti fiorentini, avevano allestito una piccola presentazione Suomy e Loris, che in MotoGP indossa un casco di tale marca, era il testimonial d'eccezione.
Ero stato in negozio qualche giorno fa, per le pasticche dei freni, e mi avevano avvertito dell'evento. Probabilmente per un altro non mi sarei scomodato; per Loris invece l'ho fatto volentieri, perché è il mio motociclista preferito da molti anni, praticamente da quando vinse il suo primo mondiale in 125. Per una breve biografia di questo grande motociclista, tre volte campione del mondo (e resto dell'idea che senza l'incidente con Gibernau, due anni fa, potevano forse essere quattro), vedete da voi su Wikipedia.
Che dire? Come mi era stato riferito da amici che l'avevano incontrato in passato, talvolta anche sui passi a divertirsi, Loris si è dimostrato veramente tranquillo. Insomma, non se la tirava per niente. Naturalmente firmava autografi e si prestava a farsi scattare foto insieme ai fans, senza dare l'impressione di essere infastidito. Alla fine ho ceduto anche io alla tentazione dell'autografo sul posterino di Loris in piega con la Suzuki da MotoGP, però non me la sono sentita di chiedergli una foto insieme. Eccheccavolo, c'ho una certa età, ormai ^_^
Dopo un po', arriva uno col Tmax, parcheggia nel cortile per l'occasione chiuso al pubblico, si sfila il casco e subito Loris gli va incontro e lo saluta, baci e abbracci e pacche. Io mi chiedo ('gnorante che non sono altro) chi sia 'sto capellone col nasone. Da come si parlano lui e Loris intuisco che deve aver a che fare con le moto. Gira che ti rigira, tra un discorso e un altro capisco che si tratta di Alessandro Gramigni. Un altro campione del mondo!!! (125 cc., 1992).
Insomma, due campioni del mondo al prezzo di uno, mica male.
Concludo con l'imbarazzante cronaca del momento in cui ho parlato con Loris. Uno si immagina frasi clamorose, di un'intensità tale da rimanere scolpite nel tempo. Ti prepari, fai le prove mentalmente, e al momento giusto te ne esci con un "Loris...mpfff...au...gr...fo"; nonostante il volume da radio a galena, Loris comprende e chiede "A chi?". "Leox" rispondo, sempre ad un volume da puffo, ed infatti Loris stavolta falla e scrive "A Leo". Nel frattempo farfuglio roba intelligentissima e originale tipo "tiseguodaunmonteditempo(pausa infinitesimale)abbiamolastessaetà..." e lui, giuro, riesce a sembrare davvero stupito e contento, e mi fa: "Davvero? Grande!". Grande? Io? ^_^
No, Loris. Grande, tu. Sul serio. Piacere di averti incontrato, spero un giorno di incontrati magari alla Raticosa o al Muraglione. Lamps...
sabato 14 giugno 2008
Leox il meccanico 2: cambiare le pasticche
Eccoci alle pasticche!
Innanzitutto cosa ho comprato: sono delle Carbone Lorraine SBK5+
Dalla descrizione sembrerebbero per moto sportive...boh, speriamo che non abbiano bisogno di essere troppo calde per funzionare bene; visto anche che uso la Giallina spesso per brevi spostamenti cittadini (e vero anche che in città si va più piano e non si frena 'al limite'...).
Una caratteristica di queste pasticche sinterizzate è che non contengono nichel.
Ad ogni modo vedremo come si comportano.
Il montaggio
Era la prima volta che affrontavo un intervento su un componente importante della moto come i freni, quindi prima di iniziare sono stato in dubbio se aspettare e farmi aiutare da un amico esperto. Poi ho deciso di provare. In ogni caso, se non avessi saputo concludere, avrei potuto aspettare l'intervento del 'meccanico' (grazie Paolo!).
Mi sono subito reso conto che per smontare la pinza mi mancava una chiave esagonale 12. Quindi la compro e torno in 'officina'. Anche con la chiave, smontare la pinza non è impresa da poco: mi servono pazienza, forza e un po' di CRC. Dopo qualche minuto però la pinza penzola vicino al disco, e posso provare a togliere le pasticche vecchie. Anche qui, impresa non facile, perchè mi ci vogliono dieci minuti buoni a togliere il fermo (la regia mi suggerisce 'coppiglia'). Ad ogni modo, il fetido fermo infine si sfile le le due pasticche vengono via. A questo punto, il difficile non è tanto posizionare le nuove, quanto far rientrare i pistoncini. Se questi non rientrano un po', il maggior spessore delle nuove pasticche impedisce il riposiizonamento della pinza sul disco.
Fortunatamente mi ricordo del suggerimento di Paolo: svito il tappo del liquido freni, sul manubrio (con estrema cautela perchè non entri sporco); questo chiaramente allenta la pressione sui pistoncini, che ora con l'aiuto del cacciavite come leva e di un panno per non sciupare niente, rientrano quel tanto che basta per far posto alle pasticche.
Siamo alla fine: si richiude il serbatoio del liquido freni, si rimonta la pinza, si pompa un po' sulla leva per ripristinare la funzionalità ed il gioco è fatto.
L'unica cosa è che le nuove pasticche mi sembrano un po' troppo vicine al disco, tanto che a moto ferma, sul cavalletto centrale, la ruota appare leggermente frenata. Tuttavia in strada sembra tutto ok, quindi adesso, dopo 20/30 Km, controllerò.
Naturalmente per adesso sto frenando con molta cautela, come suggerito da amici, forum e buon senso.
Di questa mattinata da 'meccanico', anche se ho impiegato due ore per una cosa che un professionista farebbe in venti minuti, mi resta la grandissima soddisfazione di aver fatto tutto da me. Che non è poco, anche economicamente.
Saluti ^_^
venerdì 13 giugno 2008
Leox il meccanico 1: cambiare la leva della frizione
Sì, va beh, forse il titolo del post è un po 'esagerato. Insomma, meccanico è una parola grossa.
Ma volete mettere la soddisfazione!? Oggi ho cambiato, da solo (!), leva della frizione e pasticche del freno anteriore 0_0 (...quelle del freno posteriore, beh, sarebbe stato più difficile visto che la Giallina dietro ha un modernissimo TAMBURO!)
La mattinata 'meccanica' è cominciata sostituendo la leva della frizione. Nulla di spettacolare per uno che sia pratico, ma per me che fino a qualche mese fa non aveva MAI osato nemmeno pensare di mettere le mani su un mezzo a due ruote, insomma, è già una bella soddisfazione.
Qualche giorno fa ero stato da Anelli & Tondini, qui a Firenze, per sostituire gli attacchi della visiera al mio integrale Suomy (gran casco!) ne avevo approfittato per comprare la leva, non originale, e le pasticche, per la cronaca delle Carbone Lorraine sinterizzate (non ho sottomano la confezione, magari domani scrivo quale modello sono).
Insomma, stamani ho un po' di tempo a disposizione e decido di provare a fare il meccanico. Prima mi cimento con la leva della frizione, che era spezzata in punta. Con determinazione e attenzione studio bene il da farsi e poi procedo. Mi rendo subito conto che per accedere al dado inferiore della leva devo prima allentare l'intero blocco sul manubrio. Fortuna che ho la chiave a brucola della misura giusta. Poi devo svitare le due viti che fissano l'interruttore dlla leva; non pensavo nemmeno esistessse tale interruttore. Probabilmente è quello che permette di accendere il motore con la marcia ingranata e la la frizione tirata. Fortunatamente la leva può essere sostituita senza toccare nemmeno il cavo della frizione. Una grana in meno. A questo punto il più è fatto: si toglie la vecchia leva (sfilandola con un po' di difficoltà e un goccio di crc, e stando attenti a non far schizzare via la molla 'nascosta' in un buchino) e si mette la nuova. Si riavvita tutto e si parte ^_^
Ben diverso il cambio delle pasticche, ma ve lo racconto nel prossimo post...
mercoledì 28 maggio 2008
[Off Topic] KanemuKKha
Senza parole. Cazzeggiavo sul blog Maestrini per caso. Il titolo del post, 'I segni di una resa invincibile', mi scuote e mi riporta indietro di tanti anni, a quando campavo di cose mai più viste, come le storie e i disegni di Paz. Poche righe, e mi capita addosso Canemucca/Kanemukkha/Makkox. Potente. Dove ho vissuto fino a ieri?
Pasticche...
Ieri chiedo ad un amico:"Come si fa a saper quando si devono cambiare le pasticche dei freni?" Lui strabuzza gli occhi, con discrezione per non ferirmi troppo, e risponde che i freni cominciano a fischiare, ma soprattutto che basta guardare 'a vista' e vedere quanto sono consumate. Dopodiché, si china, scruta, e mi dà 500 Km di vita.
Gentilissimo, si offre di aiutarmi a cambiarle, visto che deve lavorare anche alla sua Suzuki. Ringrazio, e gli chiedo se è molto difficile farlo da soli. No, dice, sarà un lavoro di un quarto d'ora...Mi snocciola una serie di passaggi che mi fanno seriamente ripensare all'opportunità di affrontare l'impresa da solo. Insomma, si tratta pur sempre dei freni. Se scazzo, poi vado a dritto...
Comunque, stay tuned, ché prima o poi qualcosa dovrò fare...
domenica 18 maggio 2008
[Off topic] Fiorentina in Champions (in culo ai'Mmilanne): GODO!

Epperuna volta si gode!
Dopo l'amarezza della Uefa, almeno un obbiettivo raggiunto. E raggiunto sul campo. Senza regali, né dal Torino né dal Milan (e figuriamoci se un vinceva!).
Ora si gode. Poi si vedrà.
Augh!
martedì 13 maggio 2008
Degli inutili spregi e del karma


Oggi, all'uscita dal lavoro, ho trovato questa bella situazione. Bozzo sul serbatoio con crettatura e parziale asportazione della vernice, lussazione della leva del freno anteriore.
Già quando avevo l'SH 150 avevo subìto piccoli traumi, tipo specchietto rotto o sella tagliuzzata (il primo ci può stare, la seconda no, perché era evidentemente fatto a spregio). Mi però una cosa così grave.
Inutile incazzarsi più di tanto. Non mi ricordo con esattezza quale scooter del kaiser fosse parcheggiato accanto alla Giallina, buon per il proprietario. Tra l'altro, ha danneggiato in modo minore anche lo scooter alla sua destra oltre alla mia moto.
Mi fumano ancora le palle, ma anche questo ci sta.
Solo una
parola voglio ricordare all'autore del prode gesto. Karma. Stai pur tranquillo che, alla lunga, proverai la stessa incazzatura. Certo, da parte mia mi auguro con benevolenza che in questo momento tu stia cacando sangue seduto sul cesso, fra lancinanti spasmi e domande del tipo "Dio, perché mi hai abbandonato?". E per dirla con Alex Drastico, "che in un momento di allegria, per quanto tu possa fare bella mostra del tuo eterno e idiota sogghigno mettendoti in risalto con una risata crepuscolare ti venga un "raschio" in gola talmente potente che a forza di tossire ti si scolli il velopendulo e in caduta libera lungo l'esofago ti vada a tappare nell'ordine: polmoni, bocca dello stomaco e buco del culo". Ma anche se così non fosse, anche se non è oggi e forse non sarà domani, stai pur tranquillo che le cagate che hai fatto, un giorno le cagherai a tua volta.
E un ultima cosa.
Io con un po' di pazienza ed esborso di dindi posso aggiustare il danno, tu con niente al mondo puoi aggiustare quella pochezza di uomo che ti ritrovi ad essere.
Ai lettori di questo umile blogghettino, portate pacienza per lo sfogo. Domani è un altro giorno. 'notte.
lunedì 12 maggio 2008
Del freddo, del vento e dei cupolini...
Partendo da una domanda posta da Demonio pellegrino in un commento al post precedente, ho pensato di rispondere con un nuovo post...
La Giallina è a tutti gli effetti una naked. Protezione zero da vento e intemperie. Esistono molti cupolini più o meno estesi, che immagino proteggano più o meno bene. Il fatto è che proprio non mi piacciono. A dire il vero, vicino a casa mia vedo spesso parcheggiata una ZR-7 (la 'sorellona' a 4 cilindri della ER-5, esteticamente simile all'errina), che monta un piccolissimo cupolino fumè; non sarebbe nemmeno brutto, ma mi chiedo se sia davvero efficace come protezione.
Quindi.
Mi tengo il freddo? No, io ho risolto molto con la giusta giacca; niente di ché, è una BKS trovata in offerta da Motorama qui a Fiorenza. Però fa decisamente quel che deve fare, cioé proteggere molto bene dal freddo e, direi, anche dal vento; nel senso che come ogni giacca che si rispetti non si gonfia e non fa l'effetto vela che mi crea un grande fastidio. Tutto questo, naturalmente, fino ai 120 Kmh circa. Oltre, c'è poco da fare. E naturalmente uso sempre dei discreti guanti e un proteggi collo (d'inverno e spesso anche nella mezza stagione, quella che dicono non esista più)
Ecco, se dovessi percorrere tutti i giorno parecchi Km in autostrada credo proprio che opterei per un cupolino che protegga bene. O cambierei moto.
Ma il freddo e basta non mi crea molti problemi. Anzi, un po' mi piace pure, nei limiti...
E poi credo che la percezione cambi parecchio da persona a persona. La mia dolce metà, ad esempio, è una freddolosa cronica. Dal momento che, pare, un giorno la Giallina sarà sua (non chiamatela zavorrina, se ci tenete alla pelle), credo che nel suo caso un cupolino anche d'estate sia d'obbligo...
Voi come reagite a freddo e vento? Si accettano suggerimenti ^_^
sabato 19 aprile 2008
Pasticciando coi templates
Il titolo del post dice tutto. La vecchia grafica del blog mi aveva stancato. Sono alla ricerca di nuovi templates da provare e adattare, magari a tre colonne. Quindi se notate repentini cambiamenti o sconnessioni varie, non preoccupatevi ^_^
**AGGIORNAMENTO**
Per adesso, credo mi terrò questo, che poi è uno dei templates di Blogger modificato da 2 a 3 colonne. Grazie a Demonio per il commento. Sono graditi altri commenti e critiche...
mercoledì 16 aprile 2008
Frecce posteriori (finalmente!)
Evvai!
Finalmente sono riuscito a scavarmi quel paio d'ore scarse necessarie a montare le ormai famigerate frecce posteriori.
Menore dell'esperienza maturata con quelle anteriori, stavolta ho deciso di applicare fin dal principio il metodo Capuozzo: arrangiati e qualcosa verrà fuori...
In definitiva, invece che smontare mezzo codone per accedere ai jack delle frecce, ho agito di forbici, saldatore e nastro isolante praticamente dietro la targa. Tanto il portatarga della Giallina non è certo 'slanciato', e copre tutto. In più, ho dovuto tagliare un po' della gomma sul gambo delle frecce col mio fido Victorinox, perché 'sti cazzoni fanno la parte metallica con la filettatura troooppo corta, e quindi dall'interno la vite non agganciava.
Risultato finale non eccelso, ma la soddisfazione ripaga di tutto.
Appena faccio un paio di foto le posto!
Lampeggi!
domenica 13 aprile 2008
Ducati GT1000 Sport Classic 2007
Ragazzi, la settimana scorsa faccio un giro alla Ducati di Firenze, che è a due passi da casa mia, per dare un'occhiata così, tanto per fare...volevo vedere dal vivo le SportClassic, perché ne avevo parlato un paio di giorni prima con un mio amico. Oh, o non ti vedo una GT 1000 nuovissima, rosso fuoco, due Km al contachilometri e gli specchietti ancora da stringere, con su il cartello TEST DRIVE?!?
E' un attimo: veloce calcolo su quanto tempo mi rimane prima di riprendere le bimbe da scuola, e sono già con la patente in mano. I tipi della Ducati sono cordiali e simpatici; un paio di firme sulla liberatoria e via!
Purtroppo il tempo era pochino, ma l'impressione che mi ha fatto la GT 1000 è stata veramente ottima. Per il tipo di motociclista che mi sembra di essere adesso, sarebbe una moto fantastica, sia per lo stile retrò che per l'impostazione di guida, comoda ma pronta a reagire se giri la manopola. Il pompone 1000 DS è incredibile! Il suono, bellissimo, il tiro ai bassi regimi...ovviamente non so come giri in alto perché non ho avuto modo di verificarlo, ma il ragazzo della Ducati mi ha invitato a tornare e a fare un giro più lungo, con le curve! E che vuoi di più dalla vita?
Insomma, non me ne voglia la mia fantastica Giallina, ma la GT 1000 mi è entrata dentro. Mi piacerebbe provare la Sport 1000, dev'essere più scomoda, ma è anch'essa bellissima.
Oh, qualcuno di voi le ha provate? Vi piacciono? Forza con i commenti!
Lampeggi
martedì 11 marzo 2008
Giorni di magra...
Uffa.
In questi giorni la Giallina si muove pochino. Un po' per la pioggia, un po' perché ho parecchie cose da fare e quindi poco, pochissimo tempo per girare un po' con lei...
Anche da fermi, le dedico poco tempo. Ho ancora da montare quelle famose frecce posteriori ^_^
Insomma, due palle!
Meno male che la primavera è vicina!
Lampeggi...
sabato 1 marzo 2008
Una caduta da tonno!!!
Ebbene sì! Sono un tonno!
I'ffattaccio è successo giovedì mattina. Tornavo da Sesto, e dalle parti dell'Ipercoop, ad una rotonda sul bagnato, la Giallina mi s'è un po' scomposta mentre ero piegato per curvare e io, tonno anzi tonnissimo, non ho trovato di meglio da fare che frenare con l'anteriore. Ovviamente, invece che chiudere la curva, la moto mi s'è rialzata quanto bastava per finire (piano piano ovviamente) sul cordolo del marciapiede.
Conseguenze: per me nulla, solo il ditone del piede destro un po' dolorante perchè è rimasto a contrasto con il pedale del freno posteriore. La Giallina si è fittata la marmitta (un frego) e soprattutto si è piegato il pedale del freno; adesso per frenare si fa un po' più fatica perché è tutto verso il motore...poi probabilmente si sono un po' svirgolate le forche, perché la Giallina va dritta ma vibra un po'...appena posso la porto dal dottore.
Riflessioni: sono caduto perché ancora in qualche caso mi irrigidisco di fronte alla situazione imprevista. L'istinto ha prevalso e, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, mi ha fatto fare la cosa sbagliata, cioè frenare fortemente con l'anteriore. Lo dice anche Keith Code nel suo "A twist of the wrist": l'istinto di conservazione a volte rema contro...
La cosa buona è che, giramento di palle a parte, non ho avuto paura e l'ho presa bene. Mi sono rialzato, ho controllato i danni e sono subito ripartito (anche se andavo a due all'ora per i primi metri ^_^).
Insomma, un'esperienza che da un lato avrei volentieri evitato, dall'altro spero mi serva per 'crescere' come motociclista...
lampeggi a tutti!
leox
mercoledì 13 febbraio 2008
martedì 12 febbraio 2008
Frecce!!! (anteriori...)
'Azz!
Ci sono voluti DUE MESI, e sono solo a metà dell'opera, ma finalmente con orgoglio posso dire di essere riuscito a montare le due frecce anteriori!!!
Per farlo ho dovuto (in ordine sparso):
- allargare col trapano i fori dei ferretti che reggono le frecce dalla parte interna del supporto del faro;
- tagliare la gomma che regge detto ferretto per diminuire lo spessore a cavallo del suddetto supporto faro;
- tagliare i rispettivi terminali elettrici delle frecce e della moto perché incompatibili e quindi...
- procedere ad una pasticciatissima saldatura dei cavetti;
- detta saldatura appariva al sottoscritto particolarmente instabile, quindi...
- dopo aver pasticciato con la guaina termorestringente,
- procedevasi alla applicazione di abbondante nastro isolante (tanto male non farà...)
- chiaramente, essendo il sottoscritto uno squallido dilettante, mentre faceva tutto ciò ha fatto toccare i cavi fra loro, mandando l'impianto in corto circuito ^_^
- senza disperarsi, dopo un primo agghiacciante momento in cui si prospettava il ripristino totale dell'impianto elettrico, con conseguente esborso stellare di dindi, il suddetto dilettante si ricordava fatalmente dell'esistenza dei fusibili, e quindi risolveva il tutto con il cambio di un misero 10Ampere.
Insomma, un gran guazzabuglio, ma che soddisfazione dopo che, cambiato il fusibile, tutto funzionava alla perfezione!
Adesso spero solo che alla prima pioggia questo castello non crolli miseramente ^_^
Appena posso vi posto le foto del prima e del dopo!
Lamps
lunedì 28 gennaio 2008
[Off Topic] Un po' di Open Source non fa mai male...
E che c'entra con le moto, direte voi?
Nulla, è vero. Ma, visto che da qualche giorno ho riformattato il vetusto Toshiba e che quindi sto procedendo alla reinstallazione dei programmi, ne approfitto per pubblicizzare un po' questo concetto dei software Open Source. Perché installare MS Office (tra l'altro aggiornato nella versione 2007 con un'interfaccia discutibile) se posso usare OpenOffice? E' gratuito, è sicuro, funziona bene e, alla faccia di quei disonesti in malafede che sparano sentenze sulla pirateria e ci legiferano su, è LEGALE.
Stesso dicasi per GIMP in luogo del (pur adorato!) Photoshop. E così via.
E' vero, per coerenza dovrei passare ad una delle tante distro di linux. Ci ho pensato, almeno per il Toshiba che è il mio notebook personale. Epperò è anche vero che per tutta una serie di ragioni ho deciso di continuare a sfruttare la mia licenza (pagata cara!) di WinXP Professional. Almeno per ora ^_^
Ma in studio ho resuscitato una vecchia macchina (su cui non si riusciva più nemmeno ad installare Windows) e ci ho messo su una Ubuntu Linux. Adesso funzia egregiamente, è in rete, stampa in rete, etc...non è un razzo (penso a causa dell'interfaccia grafica) ma è grasso che cola, considerato che era una macchina morta.
Insomma, non si vive di sola moto, sembrerebbe. Meditate, gente :)
Lamps!
venerdì 25 gennaio 2008
Tagliando! (aggiornamento)
Eccoci di nuovo.
La Giallina ha filtro dell'aria nuovo, candele nuove, olio freni nuovo, ganasce nuove al tamburo posteriore, mentre con le pasticche conto di farci altri 2/3000 km, poi le cambio. Più qualche altro controllo.
Per riprendere il discorso di prima, considerate le tre ore circa di mano d'opera (a 45 euri l'ora), credo che tutte o buona parte potessero essere risparmiate facendo da se.
Ovvia, vediamo se alla mia veneranda età imparo a fare il meccanico ^_^
Ciriciao!
Tagliando!
Ebbene sì, ci siamo!
Siamo al tagliando dei 18.000 Km, il mio primo tagliando. E spero anche l'ultimo, visto quello che mi costerà soprattutto in mano d'opera ^_^
E' sempre più evidente quanto sia necessario imparare a curare la propria moto da soli, soprattutto se si tratta di moto 'semplici' come la mia Giallina, senza iniezione, centraline etc.
Che c'entra, ci saranno sempre cose per cui il meccanico sarà indispensabile, ma penso proprio che ad esempio cambiare parti come filtro aria, pasticche, tenere d'occhio i livelli dei liquidi sia alla portata di chiunque abbia entusiasmo e un po' di buona volontà; con grande soddisfazione e (anche) risparmio economico.
Tra un paio d'ore la vado a riprendere e vedo come sono cascato.
Poi, nei prossimi mesi, credo che cercherò di apportare qualche piccola modifica in solitudine. Ad esempio un filtro dell'aria aperto, per far respirare meglio il possente motore dell'errina. O un tubo in treccia per il freno davanti (anche se questo mi preoccupa un po' di più, magari mi farò seguire da un amico esperto, ché coi freni non si scherza...)
Lamppps!
